Carta Costituente

TERZA CARTA COSTITUENTE

della Aggregazione per i diritti di minoranza nazionale veneta

Il “popolo veneto” è una realtà esistente storica, sociale e culturale, millenaria ed indigena dell’Europa.

Con l’approvazione del PDL 116/2016 la Regione Veneto ha riconosciuto che sono diritti umani del “popolo veneto” le previsioni della “Convenzione Quadro per la protezione delle minoranze nazionali” del Consiglio d’Europa (STE n.157), resa esecutiva dallo Stato Italiano con L.n.302/1997.

Per la legge regionale veneta, come previsto dal diritto internazionale, fanno parte del popolo veneto anche quelle comunità che sono ad esso legate storicamente o culturalmente o linguisticamente anche al di là dei confini regionali. Fanno inoltre parte del popolo veneto le comunità dei Cimbri e dei Ladini previsti dalla legge della regione Veneto.

La presente Carta Costituente pone le basi etiche, comportamentali, regolamentari e giuridiche dell’Aggregazione incaricata della raccolta e valutazione delle dichiarazioni spontanee di appartenenza ai fini dell’esercizio dei diritti di “minoranza nazionale”.

Oltre ai paragrafi precedenti, la Carta è costituita dalle seguenti norme statutarie:

  1. l’Aggregazione costituisce l’espressione unitaria del popolo veneto finalizzata all’esercizio dei diritti di minoranza nazionale;

  2. partecipano all’Aggregazione gli enti e associazioni di tutela della identità, cultura e lingua venete; nella “cultura” si comprendono anche la storia e la civiltà del popolo veneto, e per “lingue” si intendono tutte quelle storicamente parlate in un territorio storico del popolo veneto;

  3. ciascun ente o associazione partecipante esprime un membro che deve essere formalmente rappresentante o plenipotenziario dello stesso;

  4. i membri devono riconoscere la nazionalità veneta, ed il proprio ente o associazione deve deliberare il riconoscimento della stessa ed avere uno statuto compatibile;

  5. l’Aggregazione si compone delle “Associazioni Maggiormente Rappresentative” (AMR) costituite dai membri;

  6. i membri decidono a quale AMR appartenere, in considerazione anche di un equilibrio fra le stesse in termini di rappresentatività;

  7. entro il 12 marzo 20171 l’Assemblea stabilisce il regolamento di voto; fino all’entrata in vigore del regolamento di voto, i membri si riuniscono in Assemblea e deliberano a maggioranza semplice dei presenti, ossia con un numero di voti favorevoli maggiore della metà dei presenti con diritto di voto; l’assenza di uno o più membri non invalida il voto; i membri possono avere la delega di voto di un solo altro membro; il membro delegato esprime il voto per conto del membro delegante con pari valore legale; Il membro che delega un altro membro comunica il fatto al gruppo, il segretario lo riporta nel verbale;2

  8. con l’entrata in vigore del regolamento, l’Assemblea sarà composta dai membri rappresentativi delle AMR, e ciascuna AMR avrà un numero di membri in base al peso delle associazioni ed enti costituenti;

  9. ciascuna AMR può decidere al suo interno le modalità di turnazione dei propri membri per la rappresentanza all’interno dell’Assemblea;

  10. ciascun ente o associazione aderente entro il 31 dicembre 2016 sarà comunque “primo firmatario”;

  11. ferma restando la nazionalità veneta dei membri, l’autogoverno dell’Aggregazione si realizzerà in conformità alla storia e tradizione del popolo veneto, e vieterà immediatamente ogni forma regolamentare o statutaria o di altro tipo che di fatto realizzi discriminazione per nascita, genere, religione o per un tratto genetico;

  12. i membri si impegnano a dialogare e discutere nello spirito di leale collaborazione e per l’interesse dei cittadini di nazionalità veneta, limitandosi ad esporre gli elementi del discorso strettamente necessari ed evitando tecniche ostruzionistiche;

  13. i membri si impegnano a non denigrare pubblicamente gli altri membri e gli enti ed associazioni da loro rappresentati;

  14. i membri si impegnano al pieno rispetto della presente carta, degli statuti e dei regolamenti adottati dall’Aggregazione, riservando le decisioni su ogni controversia esclusivamente ad un ente di autogoverno;

  15. il regolamento di voto determinerà i compiti ed il ruolo del Segretario; il segretario viene eletto dall’Assemblea fra i loro membri e resta in carica per 6 mesi; in assenza di regolamento il Segretario regola le riunioni, mantiene l’ordine comportamentale delle sedute, e cura che l’ordine del giorno venga seguito su indicazioni dell’Assemblea; almeno 24 ore prima della Assemblea, il segretario pubblica o trasmette ai membri l’ordine del giorno, tenendo conto delle delibere dell’Assemblea, della richiesta dei membri, e se non è già fissata, sentiti i membri decide la data della seduta successiva; il Segretario controlla il sito Web di cui riconosce la proprietà all’Aggregazione; l’Assemblea nomina il nuovo segretario almeno 15 giorni prima della decadenza del precedente;

  16. l’Assemblea nomina un vicesegretario fra i suoi membri; qualora il segretario sia impedito, viene sostituito dal vice segretario, oppure dal membro più anziano di età;

  17. il regolamento di voto stabilirà i criteri di assegnazione del peso del voto di ciascun membro nelle AMR e il peso di ciascuna AMR; il peso del voto del membro sarà calcolato in considerazione della rappresentatività, della qualità e della numerosità dell’ente o associazione rappresentata; in assenza di regolamento conteranno il numero degli iscritti di nazionalità veneta all’ente o associazione rappresentato; le AMR dovranno essere bilanciate fra loro ed in numero massimo di tre;

  18. il regolamento di voto disciplina il funzionamento delle sedute, le delibere e le pubblicazioni, garantisce la democraticità e l’efficacia dell’Aggregazione;

  19. in caso di stallo dell’Assemblea, ciascun membro primo firmatario ha diritto di chiedere il voto per lo stralcio dell’argomento, ma non potrà invocarlo ulteriormente per almeno sette giorni;

  20. ogni membro impegna il proprio ente o associazione rappresentato a non rendere pubblicamente nota l’intenzione di lasciare l’Aggregazione se non dopo aver provveduto a formale notifica a tutti i membri con almeno 15 giorni di preavviso;

  21. le sedute dell’Aggregazione sono pubbliche, un verbale almeno sommario delle stesse viene pubblicato sul sito Web, mentre la delibera costituisce un documento finale separato e pubblico. Qualora la seduta riguardi elementi potenzialmente dannosi per la reputazione dei membri o dell’Aggregazione o del popolo veneto, la seduta deve svolgersi a porte chiuse;

  22. i membri si impegnano a non diffondere in alcun modo documentazione denigratoria di alcun tipo dei membri o delle associazioni od enti partecipanti, ma la rendono immediatamente disponibile in copia al Segretario che la porrà all’ordine del giorno nel più breve tempo possibile; le azioni denigratorie, false e/o tendenziose devono essere sanzionate, e se ripetute il membro viene espulso;

  23. i membri si impegnano a rispettare la volontà democraticamente espressa con le delibere dell’Aggregazione quando pubblicate, fatte salve le possibilità di impugnativa come da regolamento o statuto;

  24. il regolamento di voto rispetta lo statuto e si ispira ai regolamenti in uso nei consigli regionali e nei parlamenti nazionali con riguardo alla storia del popolo veneto e delle sue istituzioni;

  25. all’Aggregazione è vietata la cessione della rappresentatività degli interessi veneti in favore di altre nazioni o istituzioni o ente sovraordinata se non per mutuo interesse in conformità al diritto internazionale riconosciuto;

  26. per motivi di interesse o grave pericolo nazionale, un membro primo firmatario può convocare una seduta speciale dell’Aggregazione;

  27. esternamente e legalmente l’Aggregazione si esprime attraverso il Portavoce che viene scelto fra i membri e nominato unitariamente dalle AMR; il portavoce agisce in conformità alle direttive espresse dalle AMR; qualora il portavoce sia impedito o assente, viene sostituito dal segretario; con voto unanime le AMR possono far decadere il Portavoce;

  28. ogni articolo della carta costituente può essere modificato con la maggioranza del 75% dei membri aventi diritto alla prima convocazione, e 75% dei presenti alla seduta successiva;3

  29. è fatto divieto ai membri ed ai rispettivi enti ed associazioni da loro rappresentati di parlare in nome dell’Aggregazione se non quando delegati;

  30. ogni membro primo firmatario può richiedere autonomamente il voto per applicazione del veto su ogni delibera; questo privilegio durerà 24 mesi con possibile proroga; ogni membro primo firmatario vale 1 voto al momento del voto per l’applicazione del veto e viene richiesta la percentuale del 50+1% dei favorevoli; il veto ha durata standard di 3 mesi, salvo che i membri fondatori votino per una durata diversa;4

  31. Né il segretario né il portavoce né i membri possono ricoprire “funzioni di partito politico” o “funzioni in istituzioni italiane” incompatibili, come definite dalla Carta Costituente e dalle delibere degli organi preposti.

  32. Sono “partiti politici” quegli enti (indipendentemente dalla forma giuridica) che concorrono alle elezioni italiane; sono omologati ai partiti quegli enti (comprese le associazioni e le fondazioni e le attività private) che sostengono prevalentemente dei partiti politici sul piano pratico o economico o sostengono specificatamente persone che hanno funzioni di partito politico.

  33. Per la Carta Costituente sono “funzioni di partito politico” incompatibile con la carica di membro le seguenti:

    1. Le cariche (presidente, segretario, tesoriere ecc) e le funzioni comunque dirigenziali (membro del direttivo ) comunque denominate

    2. La responsabilità, anche solo operativa, di una sezione o di una unità territoriale, o di una unità competente per materia, ad esclusione delle sole sezioni o ambiti territoriali ricomprendenti meno di 8500 abitanti;

    3. Il coordinamento a commissioni di lavoro per materia

    4. Partecipazione a commissioni di lavoro di cui sopra in ruolo preminente

  34. Per la Carta Costituente sono “funzioni in istituzioni italiane” incompatibili con la carica di membro :

    1. Le cariche elettive (presidente, sindaco, consigliere ecc) in enti pubblici italiani centrali e locali alla sola esclusione dei sindaci di comuni aventi popolazione inferiore ai 5000 abitanti e dei consiglieri di comuni aventi popolazione inferiore ai 10000 abitanti;

    2. Gli assessori nominati da sindaci incompatibili

    3. Quelle che di fatto risultano in conflitto di interessi con quelli della minoranza nazionale veneta

  35. Ciascun membro, a pena di decadenza, entro 48 ore deve comunicare agli altri membri:

      1. le sopraggiunte cause di incompatibilità;

      2. l’iscrizione ad un partito politico;

      3. le candidature a ruoli politici o istituzionali italiani incompatibili appena si è decisa la candidatura;

  36. Il segretario tiene aggiornata nel sito una pagina riservata con le notifiche.

  37. Decadono immediatamente dal ruolo di membro coloro che sono incompatibili anche alla luce di precedenti casi analoghi;

  38. Non possono essere membri coloro che negli ultimi 6 mesi hanno ricoperto la carica o si sono candidati in funzioni incompatibili di partito politico;

  39. Un membro che intente candidarsi a funzioni di partito politico deve dimettersi almeno 3 mesi prima dell’incarico;

  40. Non possono essere membri coloro che negli ultimi 6 mesi hanno ricoperto ruoli o si sono candidati in funzioni incompatibili di istituzioni italiane;

  41. Un membro che intende candidarsi a funzioni incompatibili di istituzioni italiani deve dimettersi almeno 3 mesi prima delle votazioni;

  42. il membro che comunque esprima l’intenzione di assumere ruoli o funzioni incompatibili, deve rispettare i termini dei casi precedenti da quel momento;

  43. il segretario dichiara immediatamente decaduto il membro che si trovi in situazione di ineleggibilità o incompatibilità. Un membro può far decadere un altro membro con comunicazione a tutti i membri e al segretario. Sono fatte salve le procedure di ricorso interno.

  44. Il membro può presentare ricorso contro la propria decadenza:

      1. in prima istanza, se emergono nuovi elementi, all’Assemblea, oppure, alternativamente, alla Commissione sulle Incompatibilità già costituita da almeno 15 giorni prima della decadenza;

      2. in seconda istanza ad un comitato di tre membri estratti a sorte in Assemblea il cui verdetto deve essere confermato dall’Assemblea;

      3. in ultima istanza all’autorità di giustizia di autogoverno del popolo veneto;

  45. Aggregazione Veneta non può venire sciolta ma solo incorporata in altro ente di analoghe funzioni e previo referendum autorizzativo di tutti gli iscritti;

  46. La riforma dei criteri di appartenenza alla minoranza nazionale deve essere compatibile con l’art.2 L.n.340/1971 per quanto attuato;

  47. Sono veneti appartenenti alla minoranza nazionale gli iscritti all’Anagrafe del Popolo Veneto e, per quanto compatibile nei criteri, del Censimento del Popolo Veneto; al fine di garantire l’unità giuridica del popolo veneto, la riforma di questa funzione dell’anagrafe del popolo veneto e del censimento del popolo veneto deve essere sottoposta a referendum confermativo dei rispettivi iscritti aventi diritto al voto, deliberato dai rispettivi enti; sono riconosciute come lingue del popolo veneto nelle rispettive zone storiche, il bergamasco, il bresciano, il cimbro, il friulano, il ladino, la parlata di Sappada/Plodn e quelle di ceppo bavarese, l’emiliano-mantovano, lo sloveno.

  48. Il portavoce, il segretario e in loro assenza i singoli membri, devono immediatamente diffidare chi creasse confusione sull’indipendenza di Aggregazione Veneta da partiti politici, e presentare denuncia-querela qualora il fatto si ripresentasse;

  49. Un membro può convocare una riunione d’urgenza per la destituzione del Portavoce o del Segretario o di chi ne fa le veci qualora questi associno l’operato o la funzionalità di Aggregazione Veneta a quello di un partito politico e l’imputato è sospeso da ogni ruolo fino alla sentenza;

  50. Con semplice notifica un membro fa decadere immediatamente da Portavoce o da Segretario coloro che sono in situazione di incompatibilità, e deve notificare anche a tutti gli altri membri; alla prima assemblea la decadenza viene confermata se provata, e la mancanza di evidenze comporta la decadenza del membro che ha creato il caso; sono fatti salvi i rimedi per la decadenza;

  51. Il membro che viene a conoscenza dell’utilizzo delle firme di autodichiarazioni per finalità di tipo partitico, deve denunciare il fatto alla autorità competente;

  52. Un membro decaduto o il rappresentante di un ente o associazione che diffonda notizie atte a danneggiare l’immagine di un membro o dell’ente o associazione da lui rappresentato, viene querelato dall’Aggregazione Veneta qualora questo leda anche indirettamente la reputazione della stessa;

  53. Qualora un membro non possa presenziare una assemblea, se vuole delegare deve delegare un altro membro, e se nessun membro è disponibile la delega viene assegnata con estrazione a sorte anche in deroga al limite delle due deleghe;

  54. la presente Carta sostituisce integralmente la precedente;5

Per l’Aggregazione e per le pubblicazioni viene utilizzato il sito www.veneta.link

Prima Carta Costituente redatta a Marcon il 7/12/2016

Seconda Carta Costituente redatta a Grantorto il 14/12/2016

Terza Carta Costituente redatta a Limena il 16/1/2017

Note: gli articoli da 31 a 53 sono stati inseriti con Assemblea Speciale del 16 gennaio 2017

1La scadenza del 31 gennaio 2017 è stata modificata dall’Assemblea in data 30 gennaio

2Gli ultimi due periodi sono stati inseriti dalla Assemblea Speciale del 16 gennaio 2017

3Inserito con delibera del 20 dicembre 2016

4Inserito con delibera del 28 dicembre 2016

5Questo articolo di chiusura era l’articolo 31 della Seconda Carta Costituente